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Pubblicato il 30.03.2006
 
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Poesia: Canto notturno tra le gande ai piedi del Badile

Non ci sono pensieri...

CANTO NOTTURNO TRA LE GANDE AI PIEDI DEL BADILE Non ci sono pensieri ai piedi del Badile in una notte di luna piena tra le ombre grigio-azzurre delle gande. C'e silenzio! E un muto umile canto che sgorga su come acqua di sorgente e mi culla nella gloria arcana del segreto del principio della vita. C'e silenzio! Proverò a infrangerlo con un ululato di ringraziamento alia luna? Perché "Scaglie di granito" “Salire in alto” è una metafora fondamentale della vita, è la ricerca del “piano superiore”, di quella prospettiva spirituale che dà un senso ai “valori”. La montagna rappresenta quindi questa volontà di andare verso il cielo, di sollevare lo spirito al di sopra delle miserie umane. Ma conquistare le altezze non è facile, richiede sacrificio e forza di volontà. E in questo sforzo spesso l’uomo rimane annientato. “Scaglie di granito” perché anche il solido granito si può sgretolare e anche le scaglie hanno una loro solidità. “Scaglie di granito” è da considerare come il diario di un alpinista che riesce a godere e a soffrire la montagna in tutti i suoi aspetti esaltanti, misteriosi, colorati, esistenziali, religiosi, sofferenti e dolorosi.




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