Ritorno a Erice
Erice,
prezioso e sacro indice
che guida al cielo
che nasconde dietro a un esoterico velo
miti antichi, antiche suggestioni,
sogni arditi, lussuriose visioni!
Erice,
prezioso e sacro calice
che accolse sui suoi altari
il mitico eroe di Waltari,
Turms l'etrusco, Turms il vagabondo
che cercò di capire i misteri del mondo
e tra le grazie di una venere bambina
provò l'oblio di una notte ericina!
Erice,
vengo a te supplice
e sull'onda di un amore lontano
l'inutilità di uno sforzo vano
di ritornare alle soglie della vita
risento come vento che soffia tra le dita!
Perché "Scaglie di granito"
Salire in alto è una metafora fondamentale della vita, è la ricerca del piano superiore, di quella prospettiva spirituale che dà un senso ai valori.
La montagna rappresenta quindi questa volontà di andare verso il cielo, di sollevare lo spirito al di sopra delle miserie umane.
Ma conquistare le altezze non è facile, richiede sacrificio e forza di volontà. E in questo sforzo spesso luomo rimane annientato.
Scaglie di granito perché anche il solido granito si può sgretolare e anche le scaglie hanno una loro solidità.
Scaglie di granito è da considerare come il diario di un alpinista che riesce a godere e a soffrire la montagna in tutti i suoi aspetti esaltanti, misteriosi, colorati, esistenziali, religiosi, sofferenti e dolorosi.