TESTAMENTO
Sotto un cielo d'un azzurro sofferente
recate le mie ceneri in collina.
Un ulivo d'argento
nella sua colossale angoscia
cercherà con i suoi tentacoli le mie radici.
Svanirà il tempo degli amori e degli umori
nella lontananza tremula del mare
e le sue brezze tenteranno di rubare
quel briciolo di sensibilità
che salirà ancora dalle ceneri
perchè da esse il mare riceva una lode
e ancora un'eterna giustificazione.
Si fermeranno i pensieri sull'altura
e un bambino avanzerà con passo sacro
per capire il mistero della morte.
Dov'e la voce, dov'e quella rabbia,
dove quell'aurea saggezza
che stava donando un senso filosofico
all'adorazione della divinità?
Qualcuno reciti, per favore, un verso
sotto i rami sbigottiti dell'ulivo,
qualcuno gridi un nome
che il vento scomponga e poi disperda
su quelle onde che agitarono il mio cuore!
Perché "Scaglie di granito"
Salire in alto è una metafora fondamentale della vita, è la ricerca del piano superiore, di quella prospettiva spirituale che dà un senso ai valori.
La montagna rappresenta quindi questa volontà di andare verso il cielo, di sollevare lo spirito al di sopra delle miserie umane.
Ma conquistare le altezze non è facile, richiede sacrificio e forza di volontà. E in questo sforzo spesso luomo rimane annientato.
Scaglie di granito perché anche il solido granito si può sgretolare e anche le scaglie hanno una loro solidità.
Scaglie di granito è da considerare come il diario di un alpinista che riesce a godere e a soffrire la montagna in tutti i suoi aspetti esaltanti, misteriosi, colorati, esistenziali, religiosi, sofferenti e dolorosi.