Angelo Granati: Enrico Benedetti, detto Beno, un eroe puro e vero
Storica ed incredibile impresa sul Piz Bernina del tenace atleta valtellinese.
Enrico Benedetti, per gli amici Beno classe 1979 (per la sua biografia vedere su VAOL all'indirizzo:
http://www.vaol.it/DetRub.jsp?idrub=18635) è certamente un grande e questo chi lo conosce lo sa bene, ma con l'impresa di oggi ha superato se stesso. Alle due del mattino del 29 luglio 2008 é salito da solo da Sondrio (307 m.) al Piz Bernina (4.050 m.) superando ben 3.743 metri di dislivello ed è poi sceso, senza mai fermarsi, sino a Sondrio dove è arrivato alle 15,14 compiendo un'impresa alpinisticamente impegnativa e fisicamente massacrante
in sole 13 ore e 14 minuti.
Nella salita al Piz Bernina ha impiegato meno di 8 ore !
Pitz Bernina cima svizzera.
Un tempo fantastico ! Il record precedente sull'intero percorso era ancora suo, ma la cosa più incredibile è che lo ha abbassato di ben 8 ore e mezza. Una enormità ! Io ho provato a fare questa impresa impiegando un tempo decisamente superiore ed arenandomi, per cause di forza maggiore, in fase di discesa, appena sopra il Rifugio Marco e Rosa, a quota 3.700 (vedi articolo su VAOL all'indirizzo:
http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=59196) e vi assicuro che l'impresa del Beno è stupefacente.
Avrebbe dell'incredibile se non fosse che a farla è stato un ragazzo volitivo, determinato e soprattutto molto intelligente.
Beno l'ha preparata accuratamente, ma nella sua iniziale, scientifica e prudente pianificazione si è abbondantemente sottovalutato.
Pensava infatti di impiegare un tempo significativamente superiore, ma la sua smagliante condizione fisica, la sua ferrea volontà e la temperatura ideale lo hanno favorito. Sarà molto difficile che qualcuno in futuro possa emulare o superare questa eccezionale prestazione perché Beno in queste sue grandi imprese dimostra un coraggio, una forza ed una determinazione che ricordano quelle dei nostri migliori avi che hanno però avuto la ventura di vivere in un contesto ben più duro e forgiante del nostro.
Testata del Bernina con rifugio Marco e Rosa ed Agostino Rocca (a destra).
E' bello vedere in un giovane moderno, che ha certamente alle spalle una famiglia capace di trasmettere dei valori, tali preziose e rare virtù sapientemente coltivate. Lui e Marco De Gasperi (vedi articolo su VAOL all'indirizzo:
http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=73634 ) sono gli esempi che noi ed i nostri figli dovremmo imitare. Non i Riccò di turno che pur di trionfare utilizzano ed accettano miserevoli compromessi e creano le condizioni per distruggere stupidamente il proprio corpo, sia fisicamente, sia psicologicamente.
Lunga vita a Beno, amico prezioso, grande uomo ed atleta integro e vero che ci riempie di stupita ammirazione e del sano orgoglio di averlo nella nostra comunità.
A cura di Angelo Granati.