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Pubblicato il 31.01.2005
 
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CROTTOGINI

È probabilmente una formazione derivata (con doppio suffisso –asc-in o simile) dal tipo più semplice Crotti o Crotto, a sua volta da “cròt”, cioè crotto. Meno probabile appare la derivazione dal lombardo “cròt” nel significato di malaticcio, a sua volta proveniente dal latino “aegrotus”, cioè malato.

Il casato, indicato nei documenti come Crodeghino, Corteghino, Croteghino, è originario di Bette, località di Chiavenna all’imbocco della val San Giacomo. Nel 1546 è attestato Sebastiano di Battista, a sua volta di Sebastiano, il quale ultimo era figlio del capostipite Bernardino, detto del Croteghino del Orsoto, vissuto quindi nel Quattrocento. Oggi rimane sulla facciata di una casa in via Giavere di sopra a Bette un affresco con la Madonna e i santi Antonio e Rocco, commissionato, come si legge in un cartiglio in basso, da Giovan Pietro Croteghino fu Bastiano nella seconda metà del Cinquecento. Nella famiglia si distinse Giuseppe Crottogini (1641-1716), nativo di Bette, che, emigrato in bassa Sassonia, divenne capomastro alla corte del prìncipi di Hannover, lasciando, tra le opere più importanti, il convento cistercense di Marienrode presso Hildesheim, realizzato nel 1717 insieme con il cugino Sebastiano Crottogini, e la canonica di Hildesheim. Capi mastri in Germania I Crottogini si fecero un nome in Germania tra Sei e Settecento come capi mastri. Giuseppe, nato a Chiavenna nel 1641, trasferitosi in Sassonia, fu capomastro alla corte dei prìncipi di Hannover, lavorando al castello di Osnabrück, alla chiesa del convento di Escherde, alla sala dei cavalieri di Leineschloss, residenza della corte, al castello di Hannover e a vari palazzi, al duomo di Hildesheim, al monastero di Lüneburg. Ma la sua opera più importante resta il convento cistercense di Marienrode presso Hildesheim, progettato nel 1715 e realizzato con il cugino Sebastiano Crottogini. Questi, nato a Chiavenna intorno al 1677 e morto ad Hannover nel 1740, prese il posto del cugino Giuseppe, che nell’atto di morte è indicato come “celeberrimus murariorum director et magister”, lavorando con altri chiavennaschi, come Giovan Battista Respettino, Antonio Rizzi, Martino e Pietro Pedroni.




  1 commenti    
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BEL LAVORO
Aggiunto il 02.02.2005 da uno di li'
complimenti per le approfondite ricerche sui cognomi!potete fare una ricerca anche dei cognomi spelzini e paggi grazie a presto

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