GLI ORSINI E LA COMUNITÀ CHIAVENNASCA A VENEZIA
Aggiunto il 16.06.2005
da luca bovolato
Vorrei segnalare che in un libro da me scritto nel 1998 ("L'arte dei luganegheri di Venezia tra Seicento e Settecento", Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, 1998, 218 pp.) mi sono occupato dell'emigrazione valchiavennasca a Venezia tra il XVII e il XVIII secolo e che alcuni dei cognomi schedati nella vs rubrica (PIGHETTI, PEDRETTI, PASINI, ORSINI, FOLLADORI, CLARA, LUCCHINETTI, TOGNONI, DEL CURTO, GIANOLA, ROGANTINI, DEL BARBA) ma anche altri di cui probabilmente vi occuperete in seguito, compaiono (talvolta con leggere varianti dovute alla venetizzazione) negli elenchi degli esercenti l'arte dei luganegheri (salsicciai), corporazione della quale la "nazione chiavennasca" deteneva gran parte delle 175 botteghe, prima di essere espulsa in seguito alla rottura delle relazioni veneto-grigionesi.
In particolare, per quanto attiene al Giovanni ORSINI da voi citato, nel libro traccio un profilo della sua attività veneziana; così come di quella di un altro esponente di famiglia di Savogno-Dasile (SALCHI o SCIALCHI) resosi protagonista di vicende non propriamente edificanti.