La famiglia ebbe origine a Vicosoprano in Bregaglia svizzera, dove compare la prima volta nei documenti del 1321 con Alberto e Andrea fu ser Ulderico Propositi, anche se la leggenda la vorrebbe già esistente nel 630, collegandola addirittura alla famiglia romana dei Fabi, con membri in Francia, Svizzera e Olanda. Un Viviano fu ser Melchiorre de ser Prevosto di Piuro, forse appartenente allo stesso casato, interviene come testimone in un atto rogato da suo fratello Bassiano.
Un Prevosti, il ministrale Giovanni Martino di Vicosoprano, figlio di un altro ministrale con lo stesso nome, aveva sposato Laura della Pongia di Chiavenna, come risulta da un rogito del 1591. Ma è solo nel Settecento che membri della famiglia si stabiliscono a Chiavenna con Giovanni, nato e residente a Vicosoprano, sposato alla chiavennasca Caterina Soldani, da cui ebbe nel 1789 un altro Giovanni. Questultimo a Chiavenna faceva il caffettiere e sposò nel 1820 Giovanna Colombo, da cui ebbe 15 figli, tra cui Francesco, pittore-fotografo. Un Giacomo fu Ferdinando, sposato con Caterina Giovanettoni di Albareda, da cui ebbe nel 1796 a Chiavenna Giuseppe Maria e lanno seguente Michele Antonio Giovan Battista, è indicato come originario di Münster nella Rezia.
Qualis pagatio, talis lavoratio
Nella seconda metà dellOttocento Francesco Prevosti fu il pittore più attivo in Valchiavenna (1832-1899), legato alla tradizione e alla rappresentazione oleografica, autore di vari ritratti a olio su tela e contemporaneamente fotografo. Ha lasciato opere in varie chiese: a San Guglielmo, San Giacomo Filippo, Savogno, Bette, nellex chiesa di San Giovanni allArchetto di Samòlaco e presso la collegiata di Chiavenna. Altre sono in case private, come i ritratti di famiglia e gli affreschi sulle facciate. Tra questi ultimi va segnalato quello del Pasquarèl in piazza San Pietro a Chiavenna, a lato di una dolce Madonna con bambino. Si racconta che sulle panchine di quella piazzetta fossero solite vendere fascine le ragazze di Lòttano e di Uschione, per cui un vecchietto di Prata detto Pasquarèl, che abitava in una casa che dava sulla piazza, soleva stare ore e ore alla finestra. Fu così che il Prevosti, proprietario della stessa casa, pensò di immortalare luomo affacciato a una finta finestra.
Del Prevosti lo storico don Pietro Buzzetti racconta un altro gustoso aneddoto. Chiamato a dipingere due affreschi nella chiesa di Portarezza di Campodolcino, i fabbriceri tirarono sul prezzo: il pittore riuscì almeno a ottenere il pagamento anticipato, adducendo di dover comprare il materiale occorrente, e in men che non si dica portò a termine il compito. Alle proteste dei committenti per la scarsa qualità dellopera, pronta fu la risposta del Prevosti che, essendo spesso impegnato in chiese, aveva imparato un po di latino maccheronico: Qualis pagatio, talis lavoratio.
Sono viva o questo è un mondo fittizio..mah....dicono che sono morta...hahaha....ce ne sono di Prevosti...non ci estingueremo mai!! siamo come i panda!!!
7. L'ultimo dei Prevosti bresciani ai caraibi
Aggiunto il 18.12.2008
da Dario Prevosti
Praticamente il ramo genealogico della mia famiglia si interrompe a Brescia ed emigra ai caraibi, piu' precisamente a Santo Domingo, Repubblica Dominicana. Io sono Dario, classe 1962, figlio di Angelo il quale padre Dario mori' a Brescia intorno agli anni 50. Come ultimo responsabile di continuare la dinastia, ho pensato bene di mettere al mondo due figli maschi, Mathias e Lionel, i quali sicuramente (me lo auguro con tutto il cuore) diffonderanno in questa parte di mondo il mio cognome e quello dei miei antenati. Restano in Italia, e precisamente a Brescia, altri Prevosti cugini di mio padre, ma sinceramente non so se da parte loro la ramificazione possa continuare. Ho lasciato due cugini diretti, Giuseppe e Franco, i quali, in eta' piuttosto matura, non so se a tutt'oggi abbiano voglia o intenzione di procreare per proseguire nell'intento di mantenere due rotte prevostiane. Da parte mia credo di aver apportato notevolmente alla causa dinastica e non e' detto che il futuro della mia prole non possa essere di nuovo l'Italia. Il futuro e' ricco di sorprese, staremo a vedere. Mi dispiace purtroppo non poter essere presente fisicamente a quello che potra' essere il seguito di questa storia. A voi tutti un cordiale e caloroso saluto dal paradiso de mondo. Hola, hasta pronto, Dario.
6. Prevosti Valentino
Aggiunto il 05.05.2008
da Valentino Prevosti
Io abito a Iseo e a Rodengo Saiano in provincia di Brescia, dove sono nato ,abitano altri Prevosti.
5. prevosti 24/12/1960
Aggiunto il 27.03.2008
da Pietro Prevosti
no!!!!!!! non siamo ancora estinti io vivo in spagna ei miei cugini a Pavia (LOMBARDIA) e se non mi sbaglio ne avremo x altre due generazioni..........ciau a tutti i prevost
4. il prevo
Aggiunto il 16.10.2007
da marco prevosti
Un saluto da un Prevosti che ha deciso di vivere a Caracas , in venezuela !!!
Ciaoooooo italiaaaaaa !!!
3. Prevosti!
Aggiunto il 29.05.2007
da Carlo Prevosti
io sto a Milano e non ho trovato ne' tranquillità ne' felicità. Se avete un buon lavoro da propormi scrivetemi, non ve ne pentirete!
2. non erano estinti ?
Aggiunto il 11.04.2007
da elena rova
avevo letto che prevosti è stato il 1° cognome italiano ad estinguersi completamente.Un giornale diceva infatti che l'ultimo prevosti era una donna emigrante italiana negli USA morta a miami a 109 anni in una clinica di riposo nel 2005.Ora penso che si siano sbagliati!
1. I PREVOSTI
Aggiunto il 06.07.2006
da Prevosti Giulia
Ora vivono in Italia, precisamente in Lombardia,qui abitano nelle zone del lago maggiore, dove hanno trovato tranquillità e felicità!!!